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Uno dei moltissimi esempi del fondamentale contributo all’evoluzione tecnica dello strumento misuratore del tempo fornito dalla “scuola” italiana è costituito dal Pendolo a Tre Ruote, realizzato nel 1794 da Giambattista Rodella,
“Custode della Pubblica Specola e Macchinista
dell’Accademia di Padova”: si trattava, di un
orologio con ore, minuti e secondi al centro ed
il cui quadrante riprendeva la suddivisione del
giorno in 4 cicli di 6 ore. Racconta la storia
dell’orologeria, infatti, che nel 1300 i grandi
segnatempo di Venezia, Padova, Brescia, Mantova,
quali esempi di rilievo, rappresentavano
graficamente le ore del giorno suddivise su 24
unità, ognuna di esse suonata da un eguale
numero di rintocchi sonori. Per semplificare la
comprensione del suono, soprattutto a beneficio
dei negozianti, e la costruzione delle suonerie,
ben presto (in particolare in epoca
rinascimentale) il ciclo delle 24 ore venne
diviso in due. Ancora più efficace divenne, poi,
il sistema all’italiana, che ripartiva le 24 ore
in 4 cicli di 6 ore (mezzanotte-alba,
alba-mezzogiorno, mezzogiorno-tramonto,
tramonto-mezzanotte), denominato anche, come
accennato, “alla romana”, per la grande
diffusione raggiunta a Roma e nel Lazio.
With their classic design, clear style and original way of measuring time, MeisterSinger watches convey a long-standing tradition. That this tradition only became reality in 2001 from a man’s dream that the relativisation of the passage of time in modern society should not harm the feel good character of our watches. The name MeisterSinger is a throwback to Wagner’s music and famous opera. The harmony reflected in a balanced composition, the subtle drama of a good piece and the ability of music to set time aside are all qualities inherent in a MeisterSinger watch. Thus, the MeisterSinger logo carries the fermata – the pause symbol in musical notation.
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